{"id":20,"date":"2018-08-11T08:21:51","date_gmt":"2018-08-11T08:21:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ristorantecensindabea.com\/?page_id=20"},"modified":"2018-08-15T09:03:27","modified_gmt":"2018-08-15T09:03:27","slug":"la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/?page_id=20","title":{"rendered":"la storia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3456\" height=\"2304\" src=\"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/censin-rai-1-018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73\" srcset=\"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/censin-rai-1-018.jpg 3456w, https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/censin-rai-1-018-300x200.jpg 300w, https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/censin-rai-1-018-768x512.jpg 768w, https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/censin-rai-1-018-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 3456px) 100vw, 3456px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1600\" src=\"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/19130036.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75\" srcset=\"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/19130036.jpg 1200w, https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/19130036-225x300.jpg 225w, https:\/\/ristorantecensindabea.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/19130036-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Censin da Bea<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.aiams.eu\/images\/files\/Censin_da_Bea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.aiams.eu\/engine\/2_4\/img\/?rsz=\/images\/files\/Censin_da_Bea.jpg&amp;smp=2&amp;sizex=220&amp;sizey=-1\" alt=\"Censin da Bea\" width=\"580\" height=\"388\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>FRANTOIO DA OLIVE IN LOCALIT\u00c0 VALLE DEL MARO<br\/>REGIONE: LIGURIA<br\/>PROVINCIA: IMPERIA<br\/>COMUNE: BORGOMAROSoria del Frantoio &#8220;Censin da bea&#8221; e dei Frantoi ad acqua del Ponentino Ligure L&#8217;antico Frantoio \u201cCens\u00ecn da bea\u201d (Vincenzino del canale) a Borgomaro (valle del Maro, entroterra di Imperia Oneglia) e&#8217; un edificio settecentesco, in cui si notano la sala grande con le pile azionate dall&#8217;azione idrica, i torchi (ora elettrificati), il canale che va nelle vasche di lavatura. Comprende anche un frantoio minore, utilizzato anche per la produzione di un distillato di mele. Le valli, che formano il territorio della Comunit\u00e0 Montana, godono di un clima temperato a bassa escursione termica annuale. A gennaio, ad esempio, la temperatura media \u00e8 di circa 12 gradi. Tutte le valli sono disposte ad anfiteatro e questa particolare disposizione crea una protezione naturale dal clima alpino e da quello semicontinentale della pianura padana. Complessivamente una condizione ambientale climatica ideale per la coltivazione dell&#8217;olivo. Completa il quadro positivo una straordinaria insolazione pari a circa 3000 ore. E&#8217; qui che l&#8217;ulivo ha trovato l&#8217;ambiente giusto e il clima adatto. Il terreno fu sistemato a fasce (terrazze) e la cultivar Taggiasca, che prese il nome da Taggia, inizi\u00f2 a produrre il migliore olio del mondo! Alcuni giudizi sulla Taggiasca e sull&#8217;olio da essa prodotto: &#8220;La cultivar presenta una produttivit\u00e0 elevata e costante. Le drupe si prestano ad una facile estrazione e forniscono un olio particolarmente pregiato&#8221; (Baldini e Scaramuzzi). &#8220;L&#8217;olio prodotto con l&#8217;oliva taggiasca \u00e8 stato valutato da molti esperti come il migliore del mondo. E&#8217; prezioso come olio da taglio, d\u00e0 il tocco finale a miscele di olii di provenienze diverse.&#8221; (Lucetto Ramella). &#8220;I frutti della taggiasca forniscono rese abbastanza elevate con olio molto ricercato per le caratteristiche organolettiche.&#8221; (Consorzio per la selezione ed il controllo del materiale di propagazione dell&#8217;olivo, Pescia). &#8220;Olio che possiamo considerare il migliore per la sua finezza, la leggerezza, il colore, le caratteristiche organolettiche e per le perfette costanti fisico-chimiche possedute. La resa in olio \u00e8 elevata e di quantit\u00e0 pregiata.&#8221; (C. Carocci Buzi). E&#8217;, quello della Taggiasca un olio di grande ed insuperabile qualit\u00e0, di grande reputazione, con caratteristiche ben definite, tutte riconducibili ad una origine geografica omogenea nella quale si produce e si trasforma tutto il prodotto. La Taggiasca \u00e8 coltivata sulle assolate terrazze del territorio della Comunit\u00e0 Montana dell&#8217;Olivo. Il clima temperato, la cultivar, il rispetto di antiche e collaudate tradizioni colturali e culturali, il progressivo miglioramento delle tecniche di coltivazione di raccolta e la lavorazione a freddo delle olive, garantiscono la genuina, superiore qualit\u00e0 del prodotto. L&#8217;OLIVICOLTURA NELLA STORIA E NELLA LETTERATURA La Comunit\u00e0 dell&#8217;Olivo \u00e8 un territorio dove l&#8217;ulivo \u00e8 la coltivazione legnosa pi\u00f9 diffusa. Il clima \u00e8 mite e l&#8217;ambiente \u00e8 ideale per l&#8217;ulivo e in modo particolare per la cultivar Taggiasca che provoc\u00f2 la struggente, accorata invocazione di Giovanni Boine : &#8220;Oh il morbido olio dei nostri frantoi: olio chiaro, olio dolcissimo, olio vellutato al palato, olio limpido, olio d&#8217;oro. Ma in America ed in Germania l&#8217;olio italiano arriva ancora con l&#8217;etichetta di qui. E cosa ne sanno gli americani e i tedeschi del tenuissimo oro ch&#8217;io ho visto, fanciullo, con gioia gorgogliare e fluire di sotto le mole; gorgogliare e fluire dalle bacche pingui e nere mentre la ruota di pietra girava a tondo ritta e sicura&#8221;. E ancora prima lo stesso Boine esprimeva appassionatamente il suo grande, immenso amore per gli ulivi: &#8220;Il prato divent\u00f2 uliveto, il campo uliveto, la vigna uliveto, il bosco in alto faticosamente e dolorosamente, tenacissimamente uliveto&#8221;. L&#8217;olio invocato, evocato, esaltato in modo appropriato da Boine, insieme alla cultivar Taggiasca, \u00e8 riconducibile alla olivicoltura che caratterizza il territorio delle quattro valli che formano la Comunit\u00e0 Montana dell&#8217;Olivo. I FRANTOI La loro storia \u00e8 antichissima. Qui si vogliono ricordare solo le antiche strutture di lavorazione delle olive nel territorio della Comunit\u00e0 e nel resto della provincia di Imperia. Due erano i sistemi usati in prevalenza: il frantoio (in dialetto Gumbo) a &#8220;sangue&#8221; e a &#8220;acqua&#8221;. Il primo veniva azionato da un mulo o da un bue che, legato ad una stanga, faceva, girando, funzionare la macina; il secondo, quello ad &#8220;acqua&#8221;, invece ricavava energia dai corsi d&#8217;acqua con gli stessi meccanismi dei mulini. In tutti i casi la frantumazione delle olive veniva eseguita con la pila chiamata &#8220;Colombina&#8221; (pietra che non scalda). Questa \u00e8 storia, ma i nuovi impianti, che attingono energia dall&#8217;elettricit\u00e0, lavorano e trasformano le olive nel pieno rispetto di un&#8217;antica tradizione che ha consentito di far conoscere al mondo l&#8217;olio extra vergine prodotto con la migliore cultivar del Mediterraneo: la Taggiasca!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Censin da Bea FRANTOIO DA OLIVE IN LOCALIT\u00c0 VALLE DEL MAROREGIONE: LIGURIAPROVINCIA: IMPERIACOMUNE: BORGOMAROSoria del Frantoio &#8220;Censin da bea&#8221; e dei Frantoi ad acqua del Ponentino Ligure L&#8217;antico Frantoio \u201cCens\u00ecn da bea\u201d (Vincenzino del canale) a Borgomaro (valle del Maro, entroterra di Imperia Oneglia) e&#8217; un edificio settecentesco, in cui si notano la sala grande&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-20","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/20","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/20\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116,"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/20\/revisions\/116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ristorantecensindabea.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}